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Lux Living

Lux Living - Montelupo Fiorentino


Carta d'identità

Localizzazione: via Torre/via del Corso, fraz. Torre, Comune di Montelupo
Tipologia di intervento: recupero


Superficie (SLP): 9.250 mq


Anno di consegna alloggi: 2022/2023
Numero di alloggi: 107 alloggi
Numero di abitanti previsti: circa 200
Alloggi dedicati ai target fragili: 10


Spazi comuni: piazza, area verde, spazio polifunzionale.

Il contesto

L’iniziativa nasce dal piano di recupero di un’area su cui precedentemente sorgeva un importante complesso produttivo vetrario – l’ex Vetreria Lux – che dal XVII° secolo produceva fiaschi da vino. L’area si trova nella frazione “La Torre” del Comune di Montelupo La Torre, che sorge a ridosso del corso dell’Arno e prende il nome dall’edificio storico della Torre medicea dei Frescobaldi. Il borgo si trova a circa 2 km dal centro della città di Montelupo e dai principali servizi e infrastrutture, raggiungibili in pochi minuti in auto, o tramite il trasporto pubblico locale, o attraverso la rete di percorsi ciclopedonali che costeggiano il corso dell’Arno.
La frazione ospita quasi esclusivamente funzioni residenziali, non sono infatti presenti attività commerciali, e pochi sono i servizi di prossimità eccezion fatta per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria e Il Circolo La Torre, centro di aggregazione per la comunità.

Gli spazi

L’intervento è finalizzato ad housing sociale con alloggi in prevalenza in locazione a canone calmierato mentre 10 dei 107 alloggi verranno dati in gestione a soggetti del Terzo Settore per lo sviluppo di progetti di abitare rivolti a target fragili (anziani, progetti di abitare supportato, nuclei in disagio abitativo, progetti abitativi di transizione, ecc). Il progetto prevede tipologie di alloggio differenziate, in grado di soddisfare le richieste derivanti dalla prevalente destinazione alla locazione attribuita al programma e dalle caratteristiche tipiche delle famiglie di recente formazione, con particolare attenzione ai nuclei familiari di 3/4 persone. La tipologia insediativa si basa su edifici in linea, di 2-3-4 piani fuori-terra distribuiti da 10 vani scale, che definiscono una corte interna; una piastra interrata, in comune tra gli edifici, è destinata a garage e a locale tecnico; quest’ultimo è anch’esso comune per l’intero intervento. Oltre agli oneri di urbanizzazione, il progetto prevede il recupero di un edificio storico della fabbrica destinato ad uffici e mensa per la realizzazione di un edificio con funzioni di interesse pubblico.

I servizi

L’intervento prevede un’articolata partecipazione di soggetti del terzo settore che potranno inserire negli spazi dell’edificio pubblico e gli alloggi destinati a target fragili una serie di servizi con una forte connotazione sociale: • progetti di autonomia abitativa rivolti a persone con disabilità a cura della Fondazione “Dopo di noi” in accordo con la direzione della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa; • alloggi destinati al senior housing e all’abitare supportato a cura delle cooperative sociali SintesiMinerva e Pane e Rose; • alloggi destinati al post acuzie e housing led a cura di Casae-Agenzia sociale per la Casa. Oltre a questo, nello spazio polifunzionale al piano terra dell’edificio pubblico potranno essere attivati servizi collaborativi per gli abitanti, del social housing ma anche della frazione della Torre.

Verso la comunità abitativa

Non appena gli alloggi verranno consegnati agli abitanti questi saranno coinvolti in un percorso di costruzione della comunità abitativa volto a: co-progettare funzioni e arredi degli spazi comuni, individuare gli organi di rappresentanza, stabilire le regole di buon vicinato, gestire gli spazi di uso comune, progettare ed attuare attività collaborative e servizi autorganizzati, definire eventuali spazi e tempi di accessibilità ai vicini di casa o agli altri abitanti della città.

Verso l'Urban Housing

Il confronto tra i soggetti del Terzo Settore coinvolti nella gestione degli spazi residenziali e di quelli comuni ha delineato le seguenti proposte di sviluppo di seguito sintetizzate da realizzare negli spazi dell’edificio pubblico polifunzionale:

  • Valorizzare lo spazio polifunzionale come spazio per creare fermento di idee e scambio tra i residenti, organizzando mostre, dibattiti, proiezioni, concorsi, presentazioni di libri. La natura stessa del nome dello spazio “poli..” rimanda ad una pluralità di usi, ad una pluralità di soggetti ed ad una pluralità di idee che si possono e devono combinare in proposte attrattive e di crescita.
  • Realizzare un servizio di portierato di quartiere, presidiato da una figura professionale in grado di gestire le relazioni e di costruire comunità e che abbini alle capacità organizzative, necessarie per la tenuta “imprenditoriale”, tecniche di animazione sociale, fondamentali per coinvolgere le persone e raccordarsi con le attività e le azioni svolte da enti e associazioni del territorio.
  • Promuovere la nascita di un Gruppo di Acquisto Solidale che potrebbe utilizzare lo spazio del magazzino per ricevere e smistare le merci.
  • Attrezzare spazi per DAD e Co-Working;
  • Destinare uno spazio all’attività fisica.
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